Intervista a Marco Romani che parla del suo progetto giovanile sperimentale

Questa estate, agli ordini del coach della serie C Marco Romani della Polisportiva Bottega, è partito nei primi giorni di giugno un progetto giovanile sperimentale, che vede  la partecipazione di una decina di ragazzi prelevati dalle due prime divisioni che si sono fatti onore nei loro rispettivi campionati, e almeno tre o quattro componenti fissi della formazione allenata dallo stesso capo allenatore che, in seguito ad un campionato trionfale, ha ottenuto la promozione in serie C dopo un solo anno di purgatorio in serie D.

Il progetto sostanzialmente si snoda con due allenamenti settimanali serali, fissati nei giorni di martedì e di giovedì, che termineranno solo con la fine del mese.

Coach come hanno risposto i ragazzi?

-Bene ci stanno mettendo, nonostante il forte caldo, tantissima intensità e di questo non posso che essere felice.

Questo progetto sperimentale le sta piacendo?

-Indubbiamente sì, penso che sarà da ripetere anche per il prossimo giugno. Durante la stagione con i campionati in corso penso che sia impossibile; il mese di giugno, invece, è il migliore per fare muovere i giovani e cercare di dare continuità al lavoro svolto con la rispettiva squadra durante tutto l’anno. Ora poi ci si può soffermare nel curare in modo particolare anche la tecnica individuale, proponendo ripetute, ecc…

Ci sono in prospettiva dei ragazzi già pronti per la serie C il prossimo anno?

-Valuterò alla fine del mese, certamente ci sono dei giocatori molto interessanti, ma per il momento mi riservo di decidere, quello che è sicuro è che, durante la stagione, a rotazione alcuni di loro verranno ad allenarsi con la prima squadra, in modo che per loro sia possibile saggiare un livello più alto, e allo stesso modo per noi ci sia l’opportunità di coprire, quando ci saranno le varie carenze di organico, ma in modo particolare per permetterci di alzare ancora di più l’asticella dell’allenamento.

In particolare su quale fondamentale sta lavorando?

-Sul mio preferito, che poi è anche un marchio di fabbrica delle mie squadre ovvero la difesa Pol Bottega, consapevoli che se la palla non cade o cade poco poi prima o poi dall’altra parte vanno in crisi.

Questi allentamenti speciali della durata di due ore circa termineranno alla fine di giungo vero?

-Si ho cercato di sviluppare il lavoro suddividendolo in due turni alla settimana per 4 settimane esatte, anche perché per cercare di lavorare e valorizzare i nostri giovani penso che questo periodo dell’anno sia il momento più idoneo e indicato in maniera assoluta. Una maniera sana anche per rimanere in allenamento, visto che poi, dopo lo stop più che meritato di luglio, io con la mia serie C, per gli obiettivi che mi sono prefissato quali di tentare di vincere la Coppa Marche e cercare di centrare i play off, voglio tornare in palestra il prima possibile, dunque penso subito a Ferragosto per spingere al meglio sulla preparazione fisica, visto che con la Coppa Marche l’attività agonistica parte prima dello scorso anno ed è importante sia a livello mentale che fisico farsi trovare pronti allo start.

Ad Maiora

A cura di Danilo Billi 

 

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