Intervista a Giovanni Galli, dal prossimo campionato presente nel roster della serie C di Marco Romani

-Ciao Giovanni, quest’anno sarai ufficialmente nel roster della serie C di Marco Romani. Sei giovanissimo quanti anni hai?

“18 appena compiuti”.

-Fai parte da sempre del vivaio del Pol Bottega, ci puoi raccontare attraverso quali allenatori e categorie è avvenuta la tua crescita pallavolista?

“Ho cominciato a giocare a pallavolo all’età di 6 anni, passando dal micro al mini, fino al supervolley, accompagnato da Albi e dalla Lalla (fino ad oggi). Dopodiché nei vari under e tra seconda/prima divisione ho cambiato diversi allenatori tra cui Giachi, Nico ed infine Robi”.

-Nasci come libero?

“Inizialmente no, negli under perché, se non ricordo male non era consentito, poi nei primi 2 anni di seconda e prima divisione sì, eravamo io e Gianlu”.

-Cosa ci puoi raccontare del campionato di Prima divisione che hai disputato lo scorso anno?

“Sono stato molto soddisfatto del traguardo raggiunto dalla nostra squadra e credo che dobbiamo ringraziare il lavoro svolto da Robi e dalla Lalla; non ci aspettavamo di centrare i Play off”.

-Questa estate, per un mese, vi siete allenati tutti assieme per il progetto giovani di qualità, proprio con quello che sarà il tuo nuovo allenatore, che cosa ci puoi raccontare a tale proposito di lui e di questa esperienza, che è durata tutto giugno, con due allenamenti a settimana?

“Devo dire che questi allenamenti, nonostante il forno che era la palestra quest’estate, mi hanno aiutato molto a riprendere posizione nel ruolo di libero. Quindi secondo me è stata un bella iniziativa quella di quest’anno”.

-Quali sono state le tue emozioni quando hai saputo che avresti fatto parte della prima squadra maschile?

“Allora, sinceramente sono rimasto un po’ impietrito quando Marco mi ha fatto questa proposta, forse perché non me l’aspettavo. Comunque alla fine della serie di allenamenti estivi gli ho dato la mia risposta definitiva”.

 -Quali sono le tue aspettative?

“Mi aspetto di migliorare in questo ruolo e spero di dare una mano a tutta la squadra”.

Foto Noemi Marcolini

-Chi conosci già della tua nuova squadra di serie C?

“Li conosco praticamente tutti, tranne i nuovi arrivati come me, se ci saranno”.

-Da sempre chi è venuto a giocare a Bottega si è innamorato dell’ambiente, più unico che raro di questi tempi fatto di mercenari e di società che oggi ci sono e domani tramontano nell’oblio. Tutti gli ex, giocatori e giocatrici, che hanno vestito la casacca del Canguro la definiscono una grande famiglia, è lo stesso anche per te?

“Sì, certamente, da quando sono arrivato qui, all’età di 6 anni, non sono mai voluto andare via e questo è grazie a tutti coloro che mi hanno fatto innamorare di questo sport”.

-Cosa rappresenta per te la pallavolo?

“La pallavolo per me è sempre stata gioco, divertimento ed impegno”.

 -Chi è Giovanni fuori dal campo?

“Fuori dal campo sono ancora, purtroppo, uno studente del quinto anno di Agrario”.

-Che numero di casacca ti piacerebbe avere il prossimo anno? O che chiederai al coach?

“Ancora a dir la verità non lo so, il numero che ho sempre portato, il numero 1, è già impegnato, quindi dovrò trovarmene uno nuovo”.

-Per finire vuoi lasciare un saluto a tutti gli utenti di questo blog?

“Saluto tutti e spero che questo blog sia un buon modo per far conoscere questo meraviglioso sport”.

Ad maiora

A cura di Danilo Billi

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