Ecco il libero Camilla Vitturini della serie C Femminile

-Ruolo?

“Libero”.

-Numero?

“1”.

-Soprannome?

“Milf / Milla”.

-Piatto o drink preferito?

Pizza e Birra”.

-Camilla, sei reduce come allenatrice-animatrice del recente campo estivo targato Pol Bottega, ci puoi raccontare come è andata questa ennesima avventura?

“Sì esatto, sono una delle animatrici del campo estivo. Questa esperienza è stata molto positiva, c’è stata grande partecipazione e noi non possiamo che esserne contente, visto il grande impegno e la dedizione che io, Carlotta, Lalla, Rebecca e Annalisa abbiamo messo giorno dopo giorno”.

-A che età e perché hai iniziato a giocare a pallavolo?

Ho iniziato a giocare all’età di 4 anni ad un torneo a cui partecipava mia sorella, mancava una bimba e sono stata gettata nella mischia, da lì è iniziato un grande amore, grazie anche a mia mamma, che mi ha trasmesso la passione per questo bellissimo sport”.

-Il tuo ruolo è sempre stato quello del libero?

“No, in realtà ho sempre fatto la “banda”, ovvero la schiacciatrice, poi però la difesa era il fondamentale che mi trasmetteva più emozione ed adrenalina, e ho deciso di cambiare, non è stato facile, soprattutto a livello mentale, ma non mi sono mai pentita, anzi”.

-Come ho chiesto nella precedente intervista alla tua compagna di reparto Federica Vidali, ci puoi raccontare come vivi l’alternanza in campo con lei?

“L’alternanza con lei in campo non è stata facile inizialmente, soprattutto perché mantenere la concentrazione non è semplice, capitano magari tante azioni continuate in cui o lei o io non entriamo.  Poi, però, abbiamo preso il ritmo e abbiamo cercato di trasformare questa ulteriore difficoltà in un punto di forza, sostenendoci a vicenda”.

-Il ruolo del libero negli anni si è specializzato ed è diventato, senza ombra di dubbio, importantissimo, specie per una squadra come la tua che fa della difesa della palla la sua arma vincente. Sei d’accordo e cosa hai dirci a tale proposito?

Si sono d’accordo, la scuola di Bottega è sicuramente improntata sul fondamentale di difesa ed il libero ne è il perno”.

-La scorsa annata è arrivata la promozione in C, quali sono state le tue emozioni?

La promozione era inaspettata, soprattutto dopo l’avvio di campionato, perciò le emozioni e la conquista della C sono state ancora più forti e più belle di quanto ci si potesse aspettare”.

-Aspettative per il prossimo anno nel quale dovrete affrontare tante squadre della nostra provincia in tantissimi derby?

“Sì, esatto, ci saranno tantissimi derby, e questo ci spronerà sicuramente a dare il meglio di noi, inoltre determinerà una prima parte del campionato con trasferte non troppo lunghe”.

-Che rapporto hai con la tua allenatrice, la Lalla, e con la preziosa new entry, ovvero il secondo allenatore Citro?

Con la Lalla ho un rapporto che in palestra si basa sul rispetto, e nutro una forte stima nei suoi confronti. Mi ha accolto in squadra e fatta sentire a casa e di questo le sarò sempre grata,  mentre fuori dal campo la considero un’amica. Citro, invece, è stato una grande sorpresa e inaspettatamente (vista la sua corazza da duro ah ah ah),  è stato un sostegno nei momenti difficili che si vivono durante la stagione, nonché un ottimo allenatore”.

-Quando è importante lavorare bene e sacrificarsi in allenamento per te e per la Federica?

“L’allenamento è importantissimo, perché è quasi sempre lo specchio della partita, anzi mi hanno sempre insegnato che in  allenamento bisogna sudare il 200 per 100, perché in partita si riesce a dare molto meno, a causa dei molteplici fattori che ci influenzano (campo avversario, pubblico, adrenalina ecc…)”.

-Non potete schiacciare, ma il tuo punto o l’azione più bella della scorsa stagione qual è stata?

“Sicuramente l’azione più bella è stata il punto del 29 a 27 che ci ha regalato la promozione, dove sono riuscita ad intervenire con una difesa, é stata un’emozione che, a parole, non posso descrivere ma tutti coloro che hanno avuto la possibilità di viverla, sanno di cosa parlo”.

-In questo blog siamo sempre alla ricerca di qualche aneddoto curioso proveniente dallo spogliatoio. Il tuo qual’è?
“L’ aneddoto più divertente che ricordo è stato quando la Gaia ha indossato nello spogliatoio il suo accappatoio giallo canarino, i pantaloncini da riscaldamento e i calzettoni, saltellando e facendo finta di essere un pugile. Abbiamo riso tantissimo”.

-Chi sei fuori dal terreno di gioco? Che fai nella vita e che interesse hai oltre la pallavolo?

“Fuori dal terreno di gioco sono una ragazza normalissima , mi piace viaggiare, condividere del tempo con le mie amiche ed il mio ragazzo. Amo gli animali, ho un cane ed un gatto e adoro stare in loro compagnia”.

-Quest’anno Alberto Renda, prima di andarsene, ci ha regalato questo blog che parla esclusivamente di voi. Che ne pensi? Lo segui?

“Seguo molto questo blog, ho letto quasi tutte le interviste, e penso che sia una splendida idea per far entrare le persone nel mondo della pallavolo”.

-Infine, a chi vuoi mandare un saluto particolare?

“Mi sento di mandare un saluto particolare ad Alberto Renda, che ha creato questa società-famiglia, di cui tutti noi facciamo parte. Un grosso ringraziamento va a te Danilo, che rendi possibile tutto questo,  che ci sostieni sempre , e ci fai sempre dei bellissimi scatti. Grazie”.

Ad Maiora

A cura di Danilo Billi

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