E’ la volta di Lisa Vagnini, opposto della serie C Femminile

-Ruolo?

“Opposto”.

-Numero?

“4”.

-Soprannome?

“Laisa, Liss, Li, Lilly”.

-Piatto o drink preferito?

“Pizza, lasagne… tutto rigorosamente senza formaggi. Non amo gli alcolici”.

-Lisa, allora, oltre che essere una brava cantante, quest’anno hai stupito tutti anche in campo come giocatrice. In molti dagli spalti pensano che uno dei punti di forza di questa promozione in serie C sia stato anche il tuo grande contributo alla causa. Le tue sensazioni sulla promozione?

“È stata la mia prima promozione, ed è stata davvero un’esperienza fantastica! Sono cresciuta tanto come giocatrice, ma anche come persona! È stato un obiettivo raggiunto grazie ad una squadra unita, e maturato partita dopo partita. All’inizio non ci aspettavamo questo risultato, e fino all’ultimo punto dell’ultima partita non ne eravamo a conoscenza! Quando gli allenatori ce l’hanno comunicato, abbiamo vissuto un momento davvero emozionante, tra urla e pianti di gioia!”.

-Sei un ragazza apparentemente molto chiusa, ma ti piace lavorare tanto in palestra; sinceramente quanto pensi di essere cresciuta quest’anno grazie alla Lalla e a Citro?

“Effettivamente sì, sono una ragazza molto  chiusa, in genere preferisco i fatti alle parole… Devo ringraziare tanto la Lalla e Citro per la fiducia che mi hanno dimostrato, per la loro pazienza e la loro tenacia nel darmi continuamente stimoli e incoraggiamenti.

Tutto ciò, ovviamente, è possibile grazie alla passione che mettono in ciò che fanno!”.

-E’ stato un anno per te molto impegnativo, fra la maturità, il campionato, gli allenamenti…

“Si è stato un anno parecchio impegnativo che, però, ha portato i suoi frutti… la promozione in C e il diploma con 100 e Lode!”.

-Come ti sei avvicinata alla pallavolo femminile e perché?

“Dopo aver sperimentato nuoto, ginnastica e danza, a 9 anni ho deciso di iniziare a giocare a pallavolo, vista la mia statura, e mi sono appassionata subito a questo sport!”.

-Quante volte hai pensato di non farcela e, invece, quante sono state le soddisfazioni?

“Sono stati tanti i momenti di sconforto e la paura di non riuscire sempre a dare il massimo, ma fortunatamente quest’anno le soddisfazioni hanno ripagato tutti gli sforzi!”.

-La vostra promozione è stata frutto del gruppo che si è era creato secondo te?

“Assolutamente sì! Siamo state una vera squadra, un gruppo compatto, omogeneo, dove il contributo di ognuna, sia sportivo che personale, è stato fondamentale”.

-Giocare davanti al palazzetto strapieno di gente e buttar giù la palla fra gli applausi, quali sono state le emozioni?

“Sicuramente è molto emozionante vedere la palestra piena di persone pronte a sostenere la nostra squadra ed è sempre piacevole sentirsi apprezzati! Gli applausi del pubblico danno la carica giusta per affrontare ogni azione al massimo!”.

-In cosa, secondo te, devi ancora migliore tanto?

“Sono ancora tante le cose da migliorare: velocità, resistenza, tecnica,… e probabilmente un po’ di coraggio in più non farebbe male”.

-Il prossimo campionato di serie C ti spaventa o allo stesso tempo ti carica?

“Non mi spaventa dover affrontare un campionato di serie C; sicuramente il livello si alzerà, ma sono carica e pronta per cercare di dare il massimo e continuare a migliorare!”.

-Anche tuo fratello gioca a Bottega, per voi la Polisportiva è sinonimo di casa?

“Anche se gioco qui solo dal 2017 per me la Polisportiva Bottega è casa! Diciamo che da sempre sono legata a questa società perché mia zia ha iniziato qui la sua carriera pallavolistica, entrambi i miei fratelli giocano qui da prima del mio arrivo e i miei nonni abitano a due passi dalla palestra! Mi sono sentita subito accolta dalla società, si respira proprio un clima familiare, grazie a tutte le persone che la compongono!”.

-Raccontaci un aneddoto inerente lo spogliatoio

“In genere ciò che succede nello spogliatoio rimane nello spogliatoio, se non si vive il momento è difficile da spiegare! Alcuni aneddoti divertenti sono l’acuto della Pimpi di Bad Romance, la Gaia che utilizzava una vestaglia di pile tema unicorno con la convinzione che fosse un accappatoio, o io che cantavo whiskey il ragnetto in diversi stili,… e tanti altri!”.

-Sappiamo che sei una brava cantante, come riesci a conciliare queste due passioni oltre lo studio?

“Sono una ragazza molto impegnata. Mi piace cantare, e lo faccio se ne ho l’occasione, anche se non frequento nessuna scuola, però studio clarinetto al Conservatorio! Inoltre, ci tengo ad ottenere buoni risultati anche a livello di studio, e il tutto deve conciliare con allenamenti e partite! Sicuramente non è facile, ma con sacrifici e determinazione per ora sono riuscita a portare avanti tutto!”.

-Alberto Renda, prima di andare in cielo ci ha fatto il dono di questo blog, uno strumento prezioso che parla di voi, che ne pensi a riguardo?

“Alberto è stata una figura fondamentale per la società, e continuerà ad esserlo! Non ho avuto modo di conoscerlo bene, ma ho sempre sentito il suo appoggio durante le partite, quando urlava il mio nome dall’angolino negli spalti! Credo che sia un esempio per tutti noi, grazie ai valori che ha trasmesso, e sicuramente con questo blog ha contribuito ulteriormente a dar risalto alla società!”

-Infine, prima di chiudere questa tua intervista, il tuo saluto va a…?

“Concludo questa mia intervista salutando tutti i lettori, Alberto Renda che è stato promotore di questo blog, e anche te Danilo, perché ci sostieni sempre e ci fai sempre delle bellissime foto!”

Ad Maiora

A cura di Danilo Billi

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