Dopo l’infortunio, torna Rebecca Marcolini, banda della Serie C femminile

il

-Ruolo?

“Banda”-

-Numero?

“21”.

-Soprannome?

“Becky, Rebi, Becks”.

-Piatto e drink preferito?

“Pizza e birra”.

-Ciao Rebecca come ti sei avvicinata e a quale età al mondo della pallavolo femminile e cosa ti ha rapito in particolare di questo sport?

“Ho iniziato all’età di 8 anni, dopo aver provato danza classica e nuoto, mi sono accorta che chiaramente non erano sport per me. Da quel momento non ho mai smesso, la pallavolo, oltre ad essere la mia passione più grande è stata fondamentale per me, mi ha aiutata a crescere sotto tutti i punti di vista”.

-La scorsa stagione sei partita alla grandissima, poi però prima una pubalgia quindi l’infortunio al braccio ti hanno fermata proprio nel momento più positivo del tuo campionato, immagino che per te tutto questo calvario non è stato facile da affrontare, ce ne vuoi parlare?

“Hai detto bene Dani, è stato un vero e proprio calvario! Dopo aver scoperto la pubalgia non ho accettato il fatto di non poter aiutare la mia squadra, dando il mio apporto. Dopo circa due mesi lontana dal rettangolo di gioco, stavo finalmente per rientrare ma, durante la partita contro Ancona, dopo essere stata inserita in battuta mi sono scontrata con una mia compagna di squadra durante un’azione difensiva. Per farla breve dopo alcuni giorni mi sono operata alla mano. È stata dura affrontare quel periodo, la cosa che mi faceva più male è sicuramente stata vedere le mie compagne dagli spalti, senza poterle aiutare. Mi mancava tutto, persino i circuiti hahaha…

A mente fredda posso certamente dire che gli infortuni, come mi disse qualcuno, servono per la crescita personale di uno sportivo”.

-Il tuo ruolo è quello di schiacciatrice, dunque di attaccante, come sempre chiedo a tutti come lo vivono dentro al campo, in modo da farlo capire anche a chi legge e magari vede tutto da fuori, a te la parola.

“Innanzitutto parto dicendo che adoro il mio ruolo, perché ti permette di farti esprimere in tutti i fondamentali. Ovviamente, essendo un’attaccante hai la responsabilità di buttar giù la palla, di chiudere l’azione conquistando il punto, non sempre è facile, ma quando ci si riesce… che soddisfazione!!”.

 

-Lo scorso anno è stato l’anno della promozione in serie C, anche tu pensi che alla fine il gruppo sia stata l’arma in più?

“Il gruppo, in uno sport come la pallavolo, è fondamentale! Come ci dice sempre la Lalla, siamo un unico sistema in cui il contributo di ognuna è essenziale per raggiungere l’obbiettivo. Quest’anno, l’apporto di ognuna di noi ha contribuito alla promozione in serie C”.

-Che rapporto hai con la Lalla e con la new entry in panchina, ovvero Citro?

“Beh… la Lalla è la Lalla. Mi allena da ben 10 anni, mi conosce, come dice lei, come le sue tasche. Non è sempre stato rose e fiori a causa del mio caratterino, anzi del nostro caratterino, ahahah… ma infondo i nostri scontri finivano sempre con un sorriso e con un abbraccio. È stata l’unica persona a capire il mio carattere, e mi ha sicuramente aiutato a modificarne alcuni aspetti, per questo l’ho sempre ringraziata. Quindi che dire, è da sempre un punto di riferimento.. sempre presente. Per quanto riguarda Citro… una bella scoperta, sempre pronto ad asfaltarci con i suoi circuiti… ahahah”.

-Come stai ora con il braccio e quanta voglia hai di rincominciare da dove hai lasciato la scorsa stagione?

“Ora sto bene, sono pronta al 100% a rientrare in campo, per affrontare questo nuovo campionato, sperando che per me sia più fortunato del precedente”.

-Come vedi e cosa ti aspetti dal prossimo campionato di serie C?

“Secondo me abbiamo tutte le carte in regola per fare un buon campionato di serie C! Continueremo a lavorare duramente in allenamento per raggiungere un altro obiettivo tutte assieme”.

-Hai sopperito sempre all’altezza, allenandoti tantissimo a saltare altissimo e colpire con forza la palla, in te ho visto sempre tanta grinta, è la giusta fotografia o vuoi aggiungere altro?

“Hai perfettamente ragione Dani. Sicuramente la pallavolo è molto selettiva, i centimetri contano molto. Per me è stato fondamentale concentrarmi sul salto, sulla manualità e sui fondamentali di seconda linea. Ma tutto questo non basta, la grinta dentro il campo è fondamentale, sopratutto per una piccinacchia (Cit. Lalla) come me… ahahah”.

-Quest’estate hai partecipato come istruttice anche al camp estivo, qual è il bilancio di questa esperienza?

“Sì esatto, quest’estate sono stata un’educatrice del centro estivo. Una bellissima esperienza all’insegna dello sport e del divertimento, sia per noi che per i bambini. Ci sono stati tanti nuovi iscritti, e questo per noi è sicuramente motivo d’orgoglio”.

-Tua mamma è un dirigente operativo molto stimato, e tua sorella fotografa e coordina lo sviluppo dei social della società, mentre tuo moroso gioca in C, insomma sentite davvero la maglia del Bottega cucita sulla pelle in famiglia?

“Sì esatto, siamo tutti coinvolti nella società, da quando ho iniziato a giocare, ci siamo piano piano ritrovati a dare un apporto alla società in ambiti diversi. Inoltre, ho trasmesso la mia passione per questo magnifico sport  anche alla mia sorellina che quest’anno affronterà il campionato di U13”.

-Infine, questo Blog è stata una delle ultime volontà di Alberto Renda, ci puoi lasciare anche tu un suo ricordo? E un pensiero a riguardo di un blog da poco diventato anche supplemento di una testata giornalistica, tutto interamente dedicato alla Polisportiva del Canguro

“Sicuramente i ricordi che mi legano ad Alberto sono tantissimi e tutti molto piacevoli, quello che ricordo con più gioia è il momento in cui, ormai 4 anni fa, Alberto mi chiese di affiancarlo durante gli allenamenti del Super Mini Volley. A tutt’oggi devo ancora molto a lui e sono molto orgogliosa di portare avanti il suo splendido progetto legato ai suoi amati piccoli atleti.

L’idea di questo Blog è fantastica, è uno strumento utile per far conoscere la Polisportiva ed avvicinare più gente possibile a questa realtà”.

-A chi vanno i tuoi saluti più sentiti?

“Mi sento di salutare Alberto che, come ho detto prima, è sempre stato per me una figura molto importante e molto presente… dopodiché vorrei salutare tutti coloro che si fanno in quattro per il bene di questa società”.

Ad Maiora

A cura di Danilo Billi

 

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