Ecco Roberto Conci schiacciatore della serie C maschile

-Ruolo?

Principalmente Schiacciatore o Banda… anche se di preciso non lo so bene nemmeno io, infatti Marco ogni anno mi riserva qualche sorpresa”.

-Numero?

“1”.

-Soprannome?

“Roby, Bob, Nano”.

 -Piatto e drink preferito?

“Piadina e Birra”.

-Ciao Roberto, ecco anche il tuo turno per farti conoscere al nostro pubblico virtuale del blog. Come e perché sei arrivato al Pol Bottega tu che sei davvero di fuori?  

“Sono arrivato qui, nella provincia di Pesaro, per motivi di studio, venivo da un anno di stop, pallavolisticamente parlando, a causa di un infortunio alla spalla. Casualmente ho conosciuto un ragazzo che giocava a Bottega qualche anno fa, da lì è iniziato tutto: i primi allenamenti, le prime partite, i primi ingressi e poi piano piano anche i primi gruppi da allenare”.

-Come è nato il tuo amore per la pallavolo e, da quando hai mosso i primi passi, qual è stata la tua carriera in Trentino?

“Il mio amore per la pallavolo è stato sicuramente tramandato, infatti tutti in famiglia abbiamo avuto a che fare con la pallavolo… Passione tramandata ma mai obbligata, mi ricordo ancora, infatti, quando mia madre mi comunicò di avermi iscritto alla scuola calcio. Dopo un mese a tirare calci ad un pallone ho chiesto ai miei di portarmi in palestra perché in mente avevo solo la pallavolo. Seguivo sempre mio padre in palestra, seguivo i suoi allenamenti e le sue partite, anche lui infatti è un allenatore, e questo ha sicuramente inciso positivamente.

In Trentino ho giocato prima in una piccola società, poi dall’U16 sono passato in Trentino Volley, dove sono rimasto per 6 anni giocando fino in serie B”.

-Secondo te qual è stata su tutte l’arma vincente per la vostra promozione in serie C?

“A mio parere le nostre armi sono state principalmente due… La prima è stata sicuramente la voglia di rivincita per la stagione passata, la retrocessione è stata molto dura da digerire per tutti noi,  la voglia di ritornare nella “nostra” categoria è stata fondamentale! La seconda è molto simile alla prima per certi aspetti, ma anche molto diversa… infatti, senza voler essere presuntuosi, ognuno di noi dentro di sé (a mio parere) ha sempre creduto in questa promozione, questa convinzione ha permesso a tutto il gruppo di lavorare serenamente durante l’anno e quindi di crescere tutti assieme di partita in partita”.

-Puoi raccontare ai nostri lettori come vivi da dentro il terreno di gioco il tuo ruolo? Ognuno, infatti, ha la sua personale maniera di interpretarlo.

“Mi piace molto il mio ruolo, lo reputo il ruolo per eccellenza, senza voler assolutamente screditare gli altri però! lo definisco così, semplicemente perché non c’è fondamentale che la banda non debba saper fare (almeno in teoria..)”.

-A Bottega alleni anche, e quest’anno se non erro hai conseguito a tutti gli effetti dopo un lungo corso, il patentino da allenatore, ci puoi parlare di questa esperienza, e questa passione per allenare?

“Si Dani, quest’anno ho conseguito il cartellino di Primo grado, e sicuramente non mi fermerò qui, nel mirino infatti, c’è già il secondo. Ho iniziato ad allenare sicuramente un po’ per passione un po’ per seguire a pieno le orme di mio padre e di mio fratello. È un ruolo che mi piace e che mi stimola a fare sempre meglio. Ogni giorno quando entro in palestra spero di riuscire a trasmettere ai ragazzi quello che durante questi anni ho imparato sul terreno di gioco. È una passione che vorrei poter portare avanti il più possibile”.

-Nella vita di tutti i giorni, fuori dal terreno di gioco, che cosa fai?

“Come ho detto prima sono venuto qui per studiare… per il resto sono un ragazzo abbastanza semplice a cui piace un sacco viaggiare”.

-Tutti parlano di Bottega come di una grande famiglia, vorrei come non mai da te, che come me provieni da fuori regione, una tua impressione.

“Sicuramente è molto diversa dalle altre…  Da subito mi sono sentito parte di questa società, mi hanno sempre trattato con rispetto e non mi hanno mai fatto mancare nulla… Senza contare che alcune persone della società ora fanno parte della mia famiglia… più famiglia di così”.

-Che rapporto hai con coach Marco Romani?

“Con Marco c’è sicuramente grande rispetto…. sia nel rapporto Allenatore/Giocatore…ma anche per la collaborazione che c’è stata tra di noi e tra i nostri due gruppi, specialmente quest’anno, in cui quasi ogni giorno ci sentivamo per diverse ragioni”.

-Il prossimo anno, è ricco di aspettative, almeno in questa torrida estate, sia sulla vostra futura partecipazione da protagonisti sia alla Coppa Marche che al campionato di serie C, il tuo pensiero a riguardo?

Sarà un anno molto diverso da quello appena passato!! È giusto che le aspettative ci siano perché aiuteranno ad andare il più in là possibile… è vero però anche che dobbiamo rimanere con i piedi per terra, lavorare tanto e bene per cercare di raggiungere al più presto la zona playoff, in modo da poter giocare il più tranquilli possibile la seconda parte del campionato! Per quanto riguarda la Coppa, invece, è certamente una competizione valida, sia per scaldare i motori prima del campionato ma anche per trovare la giusta amalgama visto i nuovi innesti”.

-Questo Blog è stato fortemente voluto dal nostro amico Alberto Renda, che ora non c’è più. Il tuo ricordo di Alberto e n pensiero sul blog che sto portando avanti io con tanti sacrifici?

“Alberto lo ricordo con piacere, con molto piacere… anche se non sono riuscito a conoscerlo come avrei voluto, so per certo che tra di noi c’era un rapporto di reciproco rispetto… lo ricordo in fondo alla palestra ad incitarci e a richiamarci prontamente quando qualcosa non andava!

Parlavamo spesso anche dei gruppi che allenavo assieme alla Lalla, d’altronde si sa, Alberto ha sempre avuto un occhio di riguardo più i più giovani.

Parlando del blog invece posso dire con certezza che Alberto ci aveva visto lungo ancora una volta! Penso sia uno strumento interessante, sia per chi mastica pallavolo tutti i giorni sia per chi, invece, si sta avvicinando a questo splendido sport. Infine Dani, che dire, so per certo che con questo Blog ci saprai riempire di sorprese durante tutto l’anno!”.

-Siamo arrivati alla fine, grazie di averci dedicato il tuo tempo, i tuoi saluti in particolare vanno a?

“Ringrazio chi ha avuto la voglia di arrivare fino in fondo a leggere questa intervista! A parte gli scherzi, vorrei ringraziare la mia morosa per tutto…la sua famiglia per avermi accolto in casa come un figlio e poi ovviamente la mia famiglia che anche se lontana, è sempre presente!”.

 

Ad Maiora

 A cura di Danilo Billi

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