Quattro chiacchiere con Rebecca Pieri, centrale della Serie C femminile

-Nome?

“Rebecca”.

-Soprannome?

“Rebi, Reb, Beri, Becca”.

-Numero?

“20”.

-Ruolo?

“Centrale”.

-Piatto e drink preferito?

“Pizza e analcolici alla frutta”

-Rebecca, come ti sei avvicinata alla pallavolo femminile? 

“Mi sono avvicinata dopo aver smesso ginnastica ritmica, in quanto non mi sembrava uno sport adatto a me; sono stata spinta dai miei genitori che mi hanno proposto di iniziare pallavolo, da sempre una grande passione per mio babbo”.

-A che età?

“8 anni”.

-Hai sempre giocato a Bottega? 

“Prima di giocare a Bottega, ho provato pochi allenamenti in un’altra società, ma non mi trovavo bene, non mi sentivo accolta. Però non mi sono arresa, e su consiglio di mio babbo, che ha lasciato un pezzo di cuore in questa società quando era giovane, ho provato a Bottega e da subito mi sono sentita a casa!”.

-Quest’anno hai fatto il tuo esordio in serie D, con le più grandi come ti sei trovata?

“Mi sono trovata bene, sono molto gentili, ma allo stesso tempo molto schiette, come è giusto che sia, io sono una persona abbastanza estroversa e, anche se c’è parecchia differenza di età, non ho avuto problemi”.

-Il prossimo anno disputerai anche la serie C, visto la promozione della squadra, cosa ti aspetti sotto il punto della crescita personale?

“La crescita personale sarà tanta, passare da giocare le giovanili ad una serie C è sicuramente un grande passo, imparerò a stare in una squadra, dove sono io la nuova, insieme a persone più grandi e con molta più esperienza, per cui avrò la voglia di dare sempre di più per raggiungere il loro livello e per cercare di entrare nel campo”.

-Che rapporto hai con la prima allenatrice Lalla e con Citro?

“La Lalla è stata una delle mie prime allenatrici e lei, insieme ad Alberto, mi ha trasmesso la passione per la pallavolo e per questa società. Ho tanta ammirazione nei suoi confronti, in quanto ci mette tutta se stessa per farci crescere sia a livello fisico che a livello mentale.

Citro, invece, l’ho conosciuto quest’anno e fin da subito è stato molto gentile con me, facendomi sentire a mio agio e aiutandomi con consigli durante gli allenamenti”.

-Quali sono state le emozioni nel sapere che ti è stata riposta tanta fiducia?

“Ansia e adrenalina si fanno una bella concorrenza, sono molto felice ed orgogliosa di questa opportunità datami e che dimostrano che: impegno, determinazione e passione alla fine portano i loro frutti. Spero di essere all’altezza e di riuscire a tirare fuori proprio tutta l’adrenalina che ho dentro”.

-Sei una delle tante giovani che dal settore giovanile piano piano è arrivata a giocarsi un posto in prima squadra, come vivi questa avventura?

“Sono veramente felice di questa opportunità, ma cerco di non montarmi la testa per riuscire a dare sempre di più e non pensare mai di aver fatto abbastanza”.

-Come vivi da dentro il campo il tuo ruolo?

“Penso che sia il ruolo adatto a me, giocare in attacco e a muro mi entusiasma molto, non penso che sia un ruolo più importante degli altri in quanto sono essenziali tutti ma che sia quello meno prevedibile tra i vari attacchi”.

-Anche per te Bottega rappresenta una sorta di seconda famiglia?

“Sì, assolutamente si, sono molto legata alla società perché come ho detto prima è una società molto accogliente che ci tiene tantissimo a dare questa idea di seconda famiglia e ciò lo dimostra con i vari eventi che durante l’anno organizza e da quanto interesse e partecipazione c’è durante le partite delle altre squadre”.

-Cosa ne pensi di questo Blog?

“Penso che sia un’ottima idea per fare conoscere la realtà di questa bellissima società alle persone che non la vivono”.

-A chi vanno i tuoi ringraziamenti e saluti?

I miei ringraziamenti e saluti vanno alla mia primissima allenatrice Michela che mi ha trasmesso tanta passione, ad Alberto che me l’ha fatta amare e alla Lalla che mi ha fatto crescere. Un ringraziamento speciale a Giacomo che mi ha allenato in questi ultimi anni e mi ha aiutato a credere nel mio potenziale e a farlo emergere.

Un ringraziamento a tutta la società per l’impegno che ci mette a rendere grande una piccola realtà come la nostra e un ultimo saluto a tutte le mie compagne dell’anno passato. Grazie a te Danilo per seguire sempre questa squadra e per questa intervista! Un bacio a tutti”.

Ad Maiora

A cura di Danilo Billi

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