Il ritorno nel Pol Bottega di Giulia Matelicani, come banda della serie C femminile

-Ciao Giulia, come ti senti ad essere considerata come un grande acquisto dell’estate del Pol Bottega? Il tuo ritorno all’attività, infatti, in poche ore ha fatto velocemente il giro della casa del Canguro, strappando tanti sorrisi e consensi. Partiamo proprio da qui, come è maturata questa decisione?

“Ciao Danilo! Sinceramente parlando, questo mi fa molto piacere, perché vuol dire che qualcosa di me è rimasto. Però voglio essere realista, sono ferma da quasi un anno, diciamo più che un colpaccio è quasi una rottamazione…”.

-Lo scorso campionato, con l’apertura del tuo ristorantino, sei stata molto occupata, hai provato anche ad andare in palestra per tenerti in forma, ma alla fine la pallavolo l’avevi sempre dentro. Quanto hai sofferto a vedere giocare dall’esterno le tue compagne?

“La decisione di ricominciare è sempre stata dentro di me, diciamo che non avrei mai voluto smettere, ma purtroppo per cause di forze maggiori ho dovuto mettere la mia vera passione da parte. Ovviamente la chiamata da casa “Bottega” ha inciso per il 99.9%, o tornavo lì o niente. Non ero ancora pronta ad abbandonare questa realtà”.

-Quando giocavi, oltre a essere una combattente in campo, sei stata sempre una grande leader fuori dal campo, se ho interpretato bene il tuo modo di giocare a pallavolo. Vuoi aggiungere qualcosa sulla Matelicani giocatrice?

“Sì, ho provato ad andare in palestra, ho seguito anche più corsi, ma con scarsi risultati di interesse. Non mi soddisfacevano mai al 100%. Per chi è abituato fare uno sport di squadra, a condividere la stessa passione, le tensioni, le paure, per chi vive di adrenalina come noi, non è facile chiudersi dentro quattro mura. Ho sofferto, ho sofferto tanto. Inizialmente continuavo anche solo ad allenarmi, ma non mi sentivo mai completa, mi mancava sempre un pezzo, la partita. Devo dire che sono andata poche volte a vederle, perché ogni volta che mettevo piede in palestra, purtroppo ed ero aldilà della ringhiera, mi veniva una stretta allo stomaco e preferivo sapere i risultati via whatsapp”.

-Come sei quando giochi?

“Quando gioco mi trasformo, entro in un mood tutto mio.  All’inizio di ogni partita ho la stessa stretta allo stomaco, e cerco sempre di incanalare il mio caratterino nella giusta dimensione, in modo da essere più positiva possibile. Anche se sono alla soglia dei 30 anni, non mi sento una giocatrice “d’esperienza”, come delle volte ci rimprovera la Lalla.  Ancora mi sento una ragazzina, con delle alzate di testa, ma con una grandissima voglia di bucare quel pallone”.

-Come concilierai quest’anno la vita lavorativa con la pallavolo?

“Sinceramente non lo so, spero di mettere in atto una giusta organizzazione tra il lavoro e la pallavolo. Cercherò di fare il possibile, poi ovviamente so di contare su un bellissimo gruppo ormai collaudato negli anni che mi appoggerà e sosterrà anche nelle difficoltà”. 

-Oltre la tua voglia di tornare a giocare, quali sono stati gli ingredienti giusti che hanno fatto sì che si avverasse il tuo ritorno?

“Mah..  prima di tutto l’appoggio di Alessandro, sapeva quanto è importante per me, ha visto quanto ho sofferto lo scorso anno, quanto ero insoddisfatta e incompleta.

La Lalla che mi ha accolto a braccia aperte, fondamentali anche la Bellazz e la Mommi. Con loro c’è un rapporto che va oltre, in tutto e per tutto.  Io la Bellaz e l’Anto abbiamo anche lo stesso tatuaggio, un legame indissolubile.

Soprattutto e non da meno, il tifoso numero 1, mio padre, che mi ha accompagnato fin da piccola in questa mia passione”.

-Fisicamente parlando, secondo te quanto ci vorrà per rivedere sul campo la Giulia alla quale siamo abituati e che ricordiamo?

“Secondo me ci vorrà un pochino, purtroppo ho una massa muscolare (soprattutto gambe e polpacci), un pò “importante”, e per lavorare al meglio devo essere al 100%. Di certo ci metterò tutta la grinta e tigna che ho, perché non mi piacciono le cose a metà. Sono molto caparbia se mi metto in testa una cosa deve essere quella”.

-Con quali ambizioni affronterai il prossimo campionato di serie C che mancava da un po’ di tempo a Bottega?

“Con molta umiltà, sicuramente le ragazze anche se abbiamo già giocato tutte insieme, hanno trovato un loro equilibrio. Io vorrei essere parte integrante di questo gruppo, un valore aggiunto. Una pacca sulla spalla quando serve, un consiglio, una motivatrice o semplicemente quello di cui c’è bisogno, mettendosi a disposizione di allenatori e compagne”.

-Oltre al lavoro e alla pallavolo che persona sei nella vita?

“Mah… Mio moroso dice che sono una gran rottura di scatole! Sicuramente sono un controsenso vivente, disordinata, gelosa Di quello che ho, testarda e sicuramente non mando a dire le cose… Ho quasi sempre questa mia corazza,ma chi mi conosce sa, sa quanto sono paranoica, dolce, amichevole. Sono come un puzzle, pezzetto dopo pezzetto mi scopro, ma tempo al tempo”.

-Cosa vuol dire e cosa ha significato in questi anni per te il Pol Bottega?

“Per me la Pol Bottega è casa.

Inizialmente ho fatto un po’ di fatica ad entrare nella loro mentalità. Qui non sei solo un numero, non sei una delle tante, qui c’è calore, ci sono sorrisi, abbracci, ogni volta che cadi c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarti, come nelle vere famiglie”.

-Prima di arrivare alla corte della Lalla dove sei nata pallavolisticamente parlando, quali sono state poi le tue successive società?

“Avevo 10anni, avevo appena smesso ginnastica ritmica (difficile pensare che fossi così leggiadra…), mia mamma non ne poteva più di vedermi a casa senza far niente, e mi ha obbligato a fare qualcosa, non le importava cosa, l’importante è che facevo sport.

Sotto casa stavano iniziando dei corsi di pallavolo, all’ora c’era la Robur/Vitrifrigo, poi di conseguenza Montecchio, successivamente sono passata alla Snoopy, Gabicce, Montegranaro, ed infine Bottega.

Ormai sono 20anni che faccio questo sport, tra alti e bassi sono sempre qua”.

-Che allenatrice è la Lalla?

“La Lalla è una guerriera.

Ti sprona fino all’ultimo, è la prima a credere in te, nelle tue potenzialità ed è l’ultima a mollare.

Anche quando hai perso le speranze, stai viaggiando nel tunnel nero degli errori, sei in loop, lei è lì a spronarti,a consigliarti, a cercare soluzioni con te, per te. Non ho mai visto degli allenatori così, prima ti fa da psicologa, cerca sempre l’approccio giusto con ognuna di noi, in modo che tutte si trovino nelle condizioni di dare il 100%”.

-Un tuo ricordo di Alberto Renda?

“Alberto era la Polbottega.

Inizialmente, non conoscendolo, mi incuteva un po’ di timore. Invece si è rivelato di un carisma unico, eccezionale, in ogni partita lui c’era, sempre, stesso posto, stessa tribuna, stesso angolo. Era lì, pronto ad incitarci, spronarci, a muro, in attacco, difesa, festeggiava ed esultava con noi. Continuerà ad essere così, noi continueremo a sentirlo, in ogni azione, in ogni tocco, in ogni sfida, lui ci sarà”.

-Che ne pensi di questo Blog che da quest’anno parlerà sempre di voi?

“Questo Blog è un’idea fantastica, i giovani d’oggi non impiegano più tanto tempo nello sport, ormai sono tutti social, sicuramente questo è un modo per far conoscere la nostra realtà e tutto il mondo che racchiude uno sport fantastico come la pallavolo”.

-Infine saluti particolari? E cosa prometti al pubblico di Bottega che già ti conosce?

“Saluto tutti quelli che ci sostengono sempre e comunque.  Saluto le nostre stelle più belle, Chicca e Albi,  sicuramente loro ci guideranno in questa nuova avventura.

Infine, prometto che metteremo tutte noi stesse, di dare il meglio per non deludere il pubblico di Bottega che è sempre così numeroso e caloroso.

E grazie a te Danilo che rendi possibile tutto ciò”.

 

Ad Maiora

A cura di Danilo Billi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...