Facciamo una lunga analisi con il Coach della serie C Maschile, Marco Romani, ripercorrendo la scorsa stagione e guardando con fiducia ed entusiasmo alla nuova avventura targata 2020/21 già alle porte.

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-Marco, una tua valutazione sul campionato, purtroppo interrotto lo scorso anno per Covid 19, il primo dopo tanto tempo in C?

“Il campionato dello scorso anno, con le mie aspettative e con la squadra che avevamo, doveva ambire ai play off, alternando belle partite in casa e non buone in trasferta al di sotto delle nostre possibilità. Sono rimasto abbastanza soddisfatto dell’andamento in Coppa Marche, poi, purtroppo, la pandemia ha interrotto tutto, soprattutto in momento in cui stavamo trovando l’assetto della quadra del nostro campionato, le nostre prestazioni stavano migliorando partita dopo partita e penso che avremmo potuto centrare ugualmente i play off, passando dalla seconda porta, ma poi si è fermato tutto.”

 

-A riguardo della Coppa Marche, rimane il ricordo di una vittoria epica da consegnare agli annali quando avete in casa ribaltato, se non erro contro Falconara, un 3-0, andando a vincere anche il set spareggio.

“Quella con Falconara è stata la gara più bella in assoluto da quando guido la maschile, un risultato che, prima di giocare, forse era insperato, ma noi ci abbiamo creduto fino alla fine e siamo riusciti a fare un vero e proprio capolavoro. Ne è uscita una partita indimenticabile. Unico rammarico non averla registrata perché rimarrà storica.

 

-Quanto è stato importante per te come allenatore e per il tuo vice Andrea Signoretti trovare le giuste motivazioni da trasmettere ai ragazzi, soprattutto quando si perdeva male in trasferta e si doveva ogni volta puntare a vincere, come avete sempre fatto o quasi in casa, trasformando la palestra Francesca Ricci in un fortino inespugnabile?

“Premetto subito che un vice come Andrea Signoretti è stato impagabile, anche perché da ex giocatore è entrato fin da subito nella parte e mi ha sempre dato una mano importantissima nella gestione del gruppo, dunque una spalla encomiabile che ogni allenatore vorrebbe avere. Noi cercavamo di ricostruire e motivare i ragazzi, dimenticando la partita sbagliata senza fare grossi drammi, e motivando i  giocatori, tanto che non vedevamo l’ora di tornare in campo il sabato successivo, per dimostrare il nostro vero valore”.

 

-Una squadra, quella dello scorso anno, forse da una parte incompleta?

“Sì, senza nulla togliere a nessuno, avevamo un palleggiatore da costruire, visto che aveva giocato sempre da laterale, e che alternava prestazioni buone ad altre meno buone dove magari peccava un poco di ingenuità e inesperienza; altri giocatori su cui io avevo delle aspettative hanno francamente deluso”

 

-Arriviamo al capitolo Covid 19, arrivato come un ciclone che ha travolto tutto, spezzando tante vite, e privandoci per mesi infiniti del volley, come hai vissuto questo periodo lontano della palestra?

“Il Covid ha spezzato un po’ tutto, facendoci perdere di vista tra di noi, ci siamo trovati spiazzati dall’oggi al domani, senza neppure trovarci a parlare, la ripartenza sarà come ritornare al primo giorno di scuola; hai dei ragazzi che devi ricostruire sia sotto il profilo tecnico che umano, è una partenza con tanto entusiasmo, questo non lo vogliamo negare, ma allo stesso tempo c’è anche la paura che possa tornare un’altra ondata di Covid e bloccare il nostro grande entusiasmo e la voglia di tornare quanto prima a spendere il nostro tempo sul campo di pallavolo per arrivare alla festa del sabato, che è poi la partita contro gli avversari”.

 

-La Fipav ha messo in campo indicizzazioni molto dure per le ripartenze.

“I protocolli sono molto duri e difficili da interpretare, anche perché cambiano di continuo, dunque quello che potrebbe andare bene oggi, può cambiare domani in base anche all’andamento del virus, quindi è prematuro dare un giudizio. Ad oggi ti posso dire che si torna in palestra abbastanza sereni, ovviamente con delle limitazioni, ma si dovrebbe riuscire a partire, che non è poco per come si era messa la situazione nei mesi prima dell’estate. Noi cercheremo di fare una parte fisica all’esterno, se il tempo ce lo permetterà, per poi rientrare in palestra, appena verrà sanificata, per lavorare subito sulla palla. Ma tutto questo è sulla carta, perché è un po’ tutto un terno al lotto”.

 

-Arriviamo al punto focale di questa intervista pre-campionato, dopo tanto silenzio parliamo della squadra, ovvero chi se ne va e chi arriva per la prossima stagione?

“Secondo me abbiamo un roster molto competitivo, forse anche più di quello della scorsa stagione. In cabina di regia arriva un palleggiatore, Edoardo Andruccioli,

che fa il suo ritorno a casa ed è un palleggiatore puro; dal nostro vivaio arriva Ray per rinforzare i centri, poi c’è la conferma di Alessandro Franco, che, però, torna a giocare come laterale, e c’è un’uscita, quella di Roberto Conci, per motivi tecnici.

 

-Anche la panchina alza l’asticella?

“Anche qui il gradito ritorno di Buccarini, dunque avremo in prospettiva una panchina più lunga formata di un mix di giovani e meno giovani, che ci permetterà senza meno di poter effettuare quello che negli scorsi anni non è stato possibile, ovvero quello di fare, durante il corso della gara, o per fare rifiatare i ragazzi o per cambiare gioco, diversi cambi.

 

-L’umore della vecchia guardia, ovvero dei senatori, a riguardo di questa nuova composizione della squadra?

“Hanno reagito benissimo perché hanno una gran voglia di mettersi in gioco. Una menzione particolare la vorrei fare Al veterano del gruppo, Omar Mezzolani, che ci ha dato sempre tanto e anche quest’anno il suo entusiasmo sarà determinante per il gruppo. Chiaramente per me è un orgoglio averlo allenato e continuare a farlo.

 

-Sarà sempre la difesa l’arma in più delle tue formazioni o quest’anno o punterai su altro?

“Sicuramente, come in tutte le mie squadre, il marchio di fabbrica rimane, senza ombra di dubbio, la difesa estrema della palla, ma quest’anno avendo anche nel nostro arco un palleggiatore dalle mani d’oro, cercheremo di sfruttare anche delle diverse combinazioni d’attacco, variando il più possibile”.

 

-Cosa ti aspetti dal prossimo campionato di serie C come livello di gioco?

“Non conosco bene il roster delle altre squadre, ma sono sicuro che noi saremo all’altezza. Mi aspetto un campionato medio alto e noi potremo dire la nostra, spero che il gruppo sia più coeso dello scorso anno in quanto non abbiamo prime donne, ma tanta volontà di fare bene. E vorrei aggiungere che, a frutto dello scorso campionato, dovremmo lavorare molto mentalmente per raggiungere anche in trasferta quel rendimento dimostrato nelle prestazioni in casa che, purtroppo, si sgretolava ogni volta che dovevamo affrontare una trasferta. Ecco qui dovremmo essere bravi ad invertire la rotta e giocare sempre e su ogni campo la nostra pallavolo, senza farci intimorire da niente e da nessuno; poi, ovvio, si vince o si perde, ma lo si deve fare cercando di giocare come abbiamo dimostrato di sapere fare nella nostra palestra Francesca Ricci”

 

-Ora facciamo un po’ del Fantavolley: che pallavolo ti piacerebbe oggi, in agosto inoltrato, che la tua squadra mettesse in luce durante la stagione?

“Chiaramnete vorrei una pallavolo redditizia, ovvero concreta e, anche se non giochiamo sempre al massimo, mi piacerebbe riscuotere quei punti che spesso non sono seguiti nello scorso campionato dopo molte gare belle che poi, però, finivano 3 a 1 per gli altri e ci lasciavano tanto amaro in bocca e zero punti per muovere la classifica.

Penso che quest’anno sia fondamentale, perché se aD inizio stagione bisogna puntare in alto, lo scorso anno affermai più volte che volevo vincere la Coppa Marche, quest’anno vorrei centrare già nella prima fase i play off. Sarebbe una grandissima soddisfazione perché, ad oggi, penso che ce lo potremmo meritare, sempre che le cose filino tutte lisce; ma ovviamente, come hai detto tu, siamo al 20 agosto e questo è il mio sogno di mezza estate. Poi, è ovvio che in questo momento prima di tutto c’è una grande voglia di tornare a lavorare in palestra, visto che è troppo tempo che siamo fermi, senza la nostra amata pallavolo, che per molti di noi è una seconda pelle”.

 

-Una curiosità, questo periodo lunghissimo senza pallavolo per un uomo come te come è andato?

“L’ho vissuto male, ma fortunatamente avevo sotto Covid un amico che sei tu, che ringrazio in modo particolare, perché ho potuto parlare ancora tanto di pallavolo, progettare la prossima stagione e ricordare la vecchia”.

 

-Avendo la possibilità di avere un palleggiatore più esperto, potresti avere almeno tre tipologie di attacco vero o mi sbaglio?

“Si possiamo attaccare sia dal posto 2, che dal 4, che al centro, visto che lo scorso anno abbiamo giocato poco ed eravamo abbastanza prevedibili. Tutto questo può accadere, e me lo auguro, se la ricezione fa un buon lavoro e ci permette ovviamente di dare delle palle giocabile al nostro regista, per questo punterò a rodare questo fondamentale fin dalle prime battute della preparazione”.

 

-Quando pensi di iniziare ad andare in palestra?

“I primi di settembre, come ti dicevo prima in un primo momento cercheremo di sfruttare gli spazi aperti, poi appena possibile andremo subito a toccare la palla, che lo scorso anno ci è stata tolta prematuramente”.

 

Ad maiora

A cura di Danilo Billi

 

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